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Mare in caduta

Mare in caduta

Finché sarà un’influenza a farmi crollare ci sarà sempre la possibilità di risollevarmi.

Non molto tempo fa analizzavo i possibili punti di forza e le difficoltà che avrei avuto nel portare avanti questa sfida. Ricordo di aver elencato i punti di caduta che con molta probabilità si sarebbero verificati lungo il percorso.
Quello che temo di più fra i numerosi punti di caduta sono gli infortuni, leggeri o gravi che siano.  Alle volte basta un attimo di distrazione durante la giornata, un marciapiedi presso a metà, una leggerezza uscendo dalla doccia, la radice di un albero non considerata e il danno è fatto. 

Sempre legato alla salute, per di più in questo periodo, dobbiamo fare i conti con i mali di stagione, che si presentano all’improvisto come la coda del DRAGO MULTICOLORE  che sfumando dietro ad una curva colpisce lasciandoci a terra.  

L’avevo scampato fino a questa settimana. Pensavo di essere immune all’influenza, alla febbriciattola che non c’è ma la senti, al naso chiuso, alla gola secca e alla mancanza di ossigeno durante la notte.

Non avevo ricordi recenti di questo male di mezzo. Forse qualche linea di febbre per la puntura di qualche vespa d’estate. 

Brutto sentire la congestione in testa e spalle e il senso di stanchezza ovunque. La soluzione pero era a portata di mano;  nel cassetto dei medicinali fra garze, creme all’arnica e analgesici scaduti e a pochi km di distanza…IL MARE.

 

Ero titubante fino all’ultimo fra rimanere a casa a neutralizzare la febbre oppure  seguire il gruppo di amici verso la costa Adriatica. Ha vinto la seconda.
La vicinanza al mare è sempre un’ottima terapia, in compagnia di buoni amici, ancor meglio.  

Percezione

Le colline romagnole sono famose per i costanti cambi di dislivello. Un rompi gambe continuo.

Un giro pomeridiano  presso troppo alla leggera. Alla prima salita, unica con 24%  di dislivello (fatta a piedi) ho capito che avrei faticato molto .

Mancanza d’aria e fatica polmonare fin dai primi km. Non sono riuscita ad arrivare alla Rocca di San Marino. Troppo per me. Le prestanze fisiche si erano dimezzate ma sono riuscita a finire il giro senza piangere.

Jamiroquai – Virtual Insanity https://www.youtube.com/watch?v=OYgfAq6ttYc

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