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Mare dinamico

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Essere indoor o vivere indoor

Sul titolo di oggi ci sarebbero alcune riflessioni da fare, soprattutto  considerando lo spazio temporale di questi ultimi due anni nei quali siamo stati costretti a rivisitare il nostro “vivere indoor”  diventando sempre più “esseri indoor“. Questo a mio avviso non ha nulla di buono salvo la costatazione che le persone ci adattiamo facilmente, pur di sopravvivere. Proprio come i virus.

Seguendo il discorso di essere adattabili , anche io per poter eseguire gli allenamenti della disciplina bike #D2 e per non rischiare di essere travolta da qualche macchina nelle ore buie, scelgo negli allenamenti infrasettimanali, delle alternative INDOOR. Diciamo che sono le più comode e sicure ma non le  più divertenti e sicuramente non quelle di mia preferenza.
 

BIKE INDOOR, fascia cardio d’obbligo, acqua e sali minerali in abbondanza, asciugamano a portata di mano e musica nelle orecchie (meglio le top parade).

Finestre spalancate per avere una buona areazione e “su con la tabella“.

 

Su con la tabella, per modo di dire perché alle 19:30, dopo una giornata intensa e con i livelli di carboidrati sotto i piedi hai voglia a dire alle  gambe, pedalate!

In realtà questo tipo di allenamento richiede forza e tanta energia. Non sempre la musica riesce a fare il miracolo.

Percezione

Dalle prime pedalate immaginiamo quale sarà lo sforzo ed energia a disposizione. E’ come un salvadanaio che dal peso  indoviniamo quale importo abbiamo messo da parte. Il mio salvadanaio “energia” oggi aveva al massimo le monetine per un caffè.
Ho dovuto usare due armi invincibili per concludere questa sessione: la testardaggine e …

J Balvin, Willy William – Mi Gente: https://www.youtube.com/watch?v=wnJ6LuUFpMo&list=RDwnJ6LuUFpMo&index=1

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